Registrazione e tutela del marchio
Più che registrato. Tuo.
Hai registrato il tuo marchio.
Ma è davvero tuo?tuo.
Registrato non significa tuo. Registrare è il minimo. Possedere è tutto. Un certificato, da solo, non difende il tuo marchio. Basta un omonimo. Un copione. La classe d'attività sbagliata. O un rinnovo dimenticato. In un attimo, il tuo nome non è più tuo.
Registrato ≠ Tuo. È tutto il nostro mestiere.
Tre mosse per renderlo,
e tenerlo, tuo.
Distintivo
Progettiamo il tuo marchio perché sia unico. Il mercato ti riconosce. Il tuo nome lavora per te. E difenderlo diventa semplice.
Tuo = riconosciutoBlindato
Cerchiamo i marchi anteriori, identici e simili. Registriamo il tuo marchio nelle classi che coprono quello che vendi. Il diritto esclusivo nasce lì. Nero su bianco.
Tuo = difesoTenuto
Sorvegliamo il tuo marchio ogni giorno. Rileviamo chi si avvicina al tuo nome. Ti allertiamo in tempo per reagire. Il tuo marchio resta tuo. Non solo il primo giorno.
Tuo = nel tempoChi crea il tuo marchio
e chi lo difende. Stesso tavolo.
Un nome si disegna e si verifica. Se le due cose avvengono in tempi diversi, un problema sul nome si scopre quando il logo è già stampato. Per questo lo disegniamo e lo verifichiamo insieme, prima che tu lo scriva su un'insegna.
Prima controlliamo il nome, poi compiliamo il modulo.
Ogni registrazione la rivede e la firma l'Avv. Elena Finotti.
I tre soci che ti servono. E basta.
Sul tuo nome c'è una firma.
L'Avv. Elena Finotti rivede e firma ogni ricerca di anteriorità e ogni registrazione. Della parte legale risponde lei. Sai sempre chi ha firmato il lavoro sul tuo nome.
Tre modi di averlo tuo.
Registrazione
Controlliamo che il tuo nome sia libero da marchi simili. Lo registriamo nelle classi giuste. Da qui comincia il possesso.
Parti da qui →Sorveglianza
Monitoriamo le nuove registrazioni ogni giorno. Ti avvisiamo prima che qualcuno si avvicini al tuo nome. Lo teniamo tuo nel tempo.
Tienilo tuo →Marchio-Asset
Il percorso completo per il tuo business. Creiamo il tuo marchio. Lo registriamo e lo sorvegliamo. E lo prepariamo a diventare un capitale da concedere in licenza o da vendere.
Parliamone →Puoi iniziare dal livello che preferisci. Ma il possesso reale richiede attenzione costante. Registrare il tuo marchio e abbandonarlo non basta a proteggerlo.
Se smetti di sorvegliarlo, smette di essere tuo. La sorveglianza non è un servizio extra. È la definizione stessa di possesso.
Tuo, ma fin dove?
Il possesso ha un confine geografico. "Tuo" in Italia non è "tuo" in Francia. La copertura si sceglie in base a dove vendi, e dove vuoi arrivare.
La copertura è una scelta, non una gara a chi prende più Paesi. Si parte da dove vendi e si allarga quando cresci, partendo sempre da un marchio base solido.
Siamo di Latina. Il tuo marchio lo seguiamo da qui.
Maiuscola nasce a Latina e da qui lavora, a distanza, con tutti. Ci scrivi il nome e un numero: entro due giorni lavorativi ti chiamiamo e ti diciamo cosa abbiamo visto nel registro.
Se la tua impresa è a Latina o in provincia, siamo delle tue parti. Se è altrove, per te non cambia niente: il lavoro è lo stesso, dal primo controllo sul nome al deposito.
Si comincia dal nome. La verifica è qui sotto.
Scopri se il tuo nome
è davvero tuo.
Una prima verifica, gratuita. Ci scrivi il nome, lo cerchiamo nel registro dei marchi e ti chiamiamo entro due giorni lavorativi per dirti cosa abbiamo visto. Senza gergo legale. In parole semplici.
Le domande che
fanno tutti.
Le tasse di deposito sono basse: per un marchio italiano si parte da circa 100–200 € per una classe, per un marchio europeo da circa 850 € (verifica sempre le tariffe aggiornate UIBM/EUIPO). Ed è proprio qui l'inganno: il costo vero non è il bollettino. È la ricerca di anteriorità seria, le classi giuste e la sorveglianza nel tempo. Depositarlo costa poco. Possederlo davvero è un altro conto.
Quattro: novità (non deve già esistere uguale o simile per gli stessi prodotti), capacità distintiva (non può essere generico o descrittivo), liceità (non contrario a legge, ordine pubblico, buon costume) e verità (non deve ingannare sul prodotto). Ne manca uno, e il marchio è debole o nullo, anche se te lo registrano lo stesso.
In ordine: ricerca di anteriorità (è libero? è difendibile?), scelta delle classi di Nizza giuste, deposito della domanda all'UIBM o all'EUIPO, poi esame e registrazione. Il deposito è il passo facile. Il lavoro vero è prima (controllare e scegliere bene) e dopo: sorvegliarlo.
No. Puoi usare un marchio senza registrarlo (il cosiddetto marchio di fatto), ma la protezione è debole e limitata a dove riesci a provare di averlo usato per primo. Senza registrazione il nome non è davvero tuo: ci lavori finché qualcun altro non lo registra al posto tuo.
Il logo è il segno che vedi, cioè il disegno. Il marchio è il segno che possiedi: quello che distingue i tuoi prodotti e che puoi registrare e difendere (una parola, un logo, o entrambi). Il logo lo disegni. Il marchio lo registri, e diventa tuo.
Sì. La partita IVA non è un requisito. Conta essere titolare del marchio, non avere per forza un'impresa: anche un privato può depositarlo e possederlo.
Quelli senza capacità distintiva (generici o puramente descrittivi del prodotto), quelli ingannevoli, quelli contrari a ordine pubblico e buon costume, i segni diventati di uso comune, stemmi e bandiere ufficiali, e tutto ciò che è già registrato da altri per gli stessi prodotti (manca la novità). In pratica: più il nome è "ovvio", meno può essere tuo.
Sì. Anche una persona fisica può essere titolare di un marchio, senza un'azienda alle spalle. È utile quando stai costruendo un nome prima ancora della società, e vuoi che sia tuo fin da subito.
Le risposte lunghe
- Quanto costa registrare un marchio, voce per voceTasse di deposito, lavoro professionale, sorveglianza e rinnovo: cosa mettere a budget.
- Come verificare se un marchio è già registratoDove si cerca, e perché il rischio vero non è il nome identico ma quello simile.
- Rinnovo del marchio: quando scade e cosa si perdePerché ridepositare un marchio scaduto non è mai come rinnovarlo.