La confusione ha una scusante: l'ufficio è lo stesso. In Italia marchi e brevetti passano entrambi dall'UIBM, l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Ma rilascia due titoli diversi, con regole, durate e soprattutto oggetti diversi. Il brevetto protegge un'invenzione: un prodotto o un procedimento tecnico nuovo, che risolve un problema in modo non ovvio. Un nome non inventa niente, un logo nemmeno. Sono segni, servono a distinguere quello che vendi da quello che vendono gli altri, e per i segni il titolo è la registrazione come marchio. Quando dici «voglio brevettare il mio nome», quello che stai chiedendo è registrare un marchio. Stesso ufficio, modulo diverso, logica diversa.
La proprietà intellettuale ha tre strumenti, e ognuno fa un mestiere solo. Il marchio protegge il segno distintivo, nome o logo o entrambi, e ti dà l'esclusiva su quel segno per i prodotti e servizi che dichiari. Il brevetto protegge la soluzione tecnica: come è fatta una cosa, come funziona, come si produce. Il diritto d'autore protegge le opere creative, testi, foto, musica, software, e nasce da solo con la creazione, senza deposito. Un solo prodotto può usarli tutti e tre, il meccanismo brevettato, il manuale coperto da diritto d'autore, il nome registrato come marchio. Nessuno dei tre fa il lavoro degli altri due.
La differenza che pesa di più è la durata
Il brevetto dura al massimo vent'anni, senza rinnovo: poi l'invenzione diventa di tutti. Il marchio va al contrario: dura dieci anni e si rinnova per altri dieci, senza limite. Finché paghi i rinnovi e lo usi, è tuo. È l'unico titolo di proprietà industriale che può non scadere mai, e per questo un marchio tenuto bene si comporta da asset patrimoniale, mentre un brevetto ha una scadenza per definizione. Farlo rendere è il mestiere della valorizzazione del marchio d'impresa.
Vuoi brevettare un nome? Si registra come marchio denominativo. Un logo? Si registra come marchio figurativo, e la scelta tra nome e logo merita attenzione. Un'idea? L'idea in quanto tale non si protegge con niente. Si protegge la sua forma concreta: l'invenzione col brevetto, l'opera col diritto d'autore, il segno col marchio. Nessun titolo ti protegge dal fatto che altri aprano un'attività simile alla tua. Quello che il marchio protegge è il nome con cui i clienti ti trovano, ti riconoscono e tornano. Il passo, allora, parte dal controllare che il tuo nome sia libero, passa dalle classi giuste e arriva a un deposito che regge. Chiamalo pure «brevettare». L'importante è che il titolo depositato sia quello giusto.
Domande frequenti
No. Il brevetto protegge le invenzioni tecniche; un nome o un logo non sono invenzioni. Il marchio si registra: in Italia presso l'UIBM, in Europa presso l'EUIPO. Se cerchi come brevettare un marchio, quello che stai cercando davvero è la registrazione del marchio.
Il marchio protegge un segno distintivo: il nome o il logo con cui il mercato ti riconosce. Il brevetto protegge un'invenzione tecnica: un prodotto o un procedimento nuovo che risolve un problema. Cambiano l'oggetto, i requisiti e la durata: il brevetto dura al massimo 20 anni e poi diventa di tutti, il marchio si rinnova ogni 10 anni senza limite, per sempre.
Non si brevetta: si registra come marchio denominativo. Si sceglie il nome, si verifica che non esista già un segno identico o simile, si individuano le classi di prodotti e servizi e si deposita la domanda all'UIBM o all'EUIPO. È la stessa procedura che molti chiamano, impropriamente, brevettare un nome.
L'idea in quanto tale no, per nessuna via: né brevetto, né marchio, né diritto d'autore. Si protegge la forma concreta che l'idea prende: se è un'invenzione tecnica, col brevetto; se è un'opera creativa, col diritto d'autore; se è un nome o un segno con cui vai sul mercato, con la registrazione del marchio.
Il logo si registra come marchio figurativo, non si brevetta. Se ha un carattere artistico autonomo può godere anche del diritto d'autore, ma la protezione che conta sul mercato, quella che ti dà l'esclusiva sul segno per i tuoi prodotti e servizi, è la registrazione come marchio.
Vuoi proteggere il tuo nome nel modo giusto?
Niente brevetti: per il tuo marchio serve una registrazione fatta bene. Verifica di anteriorità, classi giuste, deposito e sorveglianza, con la firma dell'Avv. Finotti.
Registrare un marchio: come lo facciamo →Continua a leggere
- Come registrare un marchio in ItaliaLa procedura in sei passi, e perché i tre che vengono prima del deposito decidono tutto.
- Quanto costa davvero registrare un marchioTasse UIBM ed EUIPO e costi professionali, senza sorprese.
- Come vedere se un marchio è già registratoLe banche dati pubbliche e il motivo per cui l'identico non è il tuo vero problema.
Contenuto elaborato dall'Autore con l'ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale.