Un modulo in bianco su un tavolo, una penna sola accanto: copertina della guida su come registrare un marchio da solo
Immagine generata tramite intelligenza artificiale

Sì, puoi registrare un marchio da solo. Lo scrive l'UIBM, l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi: «La domanda può essere presentata dal titolare»1. E il titolare può essere chiunque, una persona o una società2. Si deposita in tre modi: online sul portale dell'UIBM, su carta alla Camera di Commercio, per posta3. L'ufficio controlla che la domanda sia completa e regolare. I marchi simili al tuo non li cerca: lo dice la sua pagina sull'esame delle domande4.

Qui sotto trovi chi può depositare, i passi del deposito online come li descrive l'ufficio, cosa resta a te e quanto tempo ci vuole.

Chi può depositare, e chi può farlo al posto tuo

Chiunque. Una persona fisica, un'impresa individuale, una società, un ente: l'UIBM ammette la domanda di tutti2. Anche come persona fisica: per depositare un marchio a tuo nome non serve una partita IVA2.

Una cosa ti serve, e conviene sceglierla con cura: il domicilio elettivo, in Italia o in un altro Paese dell'Unione europea1. È l'indirizzo dove l'ufficio ti manda le sue comunicazioni, compresi gli eventuali rilievi sulla domanda4. Se lì la posta non la legge nessuno, una comunicazione dell'ufficio può restare senza risposta.

Se preferisci farti rappresentare, non può farlo chiunque. L'UIBM indica chi è ammesso nella pagina «Registrare in Italia»2, e le altre persone non possono firmare al posto tuo1. L'incarico si dà sempre per iscritto, con una lettera d'incarico o una procura12.

Il deposito online all'UIBM, passo per passo

Il deposito telematico è il primo canale che l'UIBM elenca3. I passi qui sotto sono nell'ordine in cui li descrivono le pagine dell'ufficio. Le schermate del portale le vedi quando entri: qui c'è cosa ti serve, e quando.

Prima di aprire il portale

Il modulo chiede decisioni già prese. Il segno: il nome, il logo, o tutti e due, che si depositano in modo diverso (lo spiega la guida su marchio figurativo o denominativo). Le classi e l'elenco dei prodotti e servizi. Il titolare, cioè chi sarà il proprietario del marchio.

E prima ancora, la ricerca dei marchi simili. L'UIBM stesso la mette prima del deposito, nella pagina «Primo deposito»: i requisiti del marchio, la scelta delle classi, la ricerca di anteriorità nella banca dati per non violare diritti altrui5. L'ordine giusto delle decisioni è nella guida su come registrare un marchio; come si cerca un nome negli archivi, in quella su come verificare se un marchio è già registrato.

L'accesso al portale

Il portale è servizionline.uibm.gov.it. Se risiedi in Italia, entri con SPID o CIE6. Il servizio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, festivi esclusi6.

Poi c'è la firma digitale, e qui le pagine dell'ufficio usano due formule. Le risposte alle domande frequenti dicono che senza firma digitale il deposito telematico non si può fare1. La pagina del deposito online dice che «può essere necessario» averla6. Mettila in conto prima di cominciare: se non ce l'hai, procuratela, oppure scegli il deposito su carta, più sotto.

La domanda

Quattro dati non possono mancare. Senza uno di questi la domanda è irricevibile, cioè l'ufficio non la prende in esame4:

  • chi presenta la domanda, identificato o identificabile;
  • il domicilio elettivo;
  • le classi, o i prodotti e servizi;
  • la riproduzione del marchio, l'immagine o il nome.

Nel deposito online c'è anche un'opzione chiamata fast track3. Secondo l'UIBM riduce i tempi dell'esame di merito4.

Il pagamento e la data di deposito

Con il deposito online paghi insieme alla domanda, con pagoPA6. In alternativa, i soli diritti si pagano con il modello F24 «Versamento con elementi identificativi», che l'ufficio ti manda per email dopo l'invio della domanda6.

Qui c'è la regola da tenere a mente. L'UIBM scrive: «Il deposito si perfeziona con il pagamento della tassa di registrazione.» E poco sotto: «La data del deposito sarà quella del pagamento della tassa.»3

Le tasse, sulla pagina dell'UIBM: 101,00 euro la tassa di registrazione con una classe compresa, 34,00 euro per ogni classe in più, più l'imposta di bollo del deposito online7. Fonte: UIBM, «Costi di un deposito nazionale». Prima di pagare, verifica le tariffe correnti. Tutte le voci, e perché in giro leggi cifre diverse, sono nella guida su quanto costa registrare un marchio.

Se non hai la firma digitale

Il deposito si fa su carta, alla Camera di Commercio, oppure per posta, con raccomandata13. Su carta l'imposta di bollo si calcola in un altro modo: l'importo è sulla stessa pagina dell'UIBM7. Per email no: l'ufficio precisa che il deposito telematico non è un invio della domanda per email1.

Dopo l'invio

L'UIBM esamina le domande in ordine cronologico di deposito: prima la ricevibilità, poi il merito4. Se trova un problema, ti manda un rilievo al domicilio elettivo e ti assegna un tempo per rispondere. Se non rispondi, o se la risposta non risolve il problema, la domanda viene rigettata4.

Se il portale ti blocca, l'ufficio ha un'assistenza tecnica per il deposito telematico, con un indirizzo email e degli orari: li trovi nelle domande frequenti qui sotto36.

Cosa resta a te quando depositi da solo

Il modulo controlla che la domanda sia completa. Alcune cose non le chiede, e l'ufficio non le fa al posto tuo.

La prima è la ricerca dei marchi simili. L'UIBM non fa ricerche di anteriorità per accertare se il tuo marchio è nuovo4. Se esiste già un marchio simile al tuo, la domanda va avanti lo stesso, e il conflitto arriva dopo, da chi ha il marchio anteriore. La ricerca di anteriorità, cioè la ricerca sui marchi simili, si fa prima di depositare: identici, scritti in modo vicino, che suonano uguali. Trovare l'identico è facile. Pesare il simile è un giudizio, e nessun archivio lo dà fatto.

La seconda sono le classi, e le parole dell'elenco. L'ufficio controlla che le classi ci siano e che corrispondano ai prodotti e servizi che hai scritto4. Se coprono quello che vendi, e quello che venderai, lo decidi tu: l'ufficio non sa cosa vendi. Come si sceglie lo spiega la guida alle classi di Nizza.

La terza sono le comunicazioni dopo l'invio. Il rilievo arriva al domicilio elettivo, e rispondere nel tempo assegnato tocca a te. Poi la domanda viene pubblicata, e per tre mesi chi ha titolo può presentare opposizione4: cosa succede se qualcuno si oppone lo racconta la guida sull'opposizione al marchio.

Da qui le strade sono due, e vanno bene tutte e due. Se depositi da solo, parti dalla ricerca dei simili e tieni aperta questa pagina mentre compili. Se preferisci che la domanda la segua qualcun altro, cosa vuol dire registrare un marchio con noi lo trovi nella pagina del servizio: la parte legale la segue il nostro team di legali, guidato dall'Avv. Elena Finotti, che rivede e firma la ricerca di anteriorità e la registrazione.

Quanto tempo ci vuole per registrare un marchio

L'UIBM non pubblica una durata complessiva, dal deposito alla registrazione. Pubblica i passaggi, e da quelli si capisce dove va il tempo.

La data che conta arriva per prima: è la data del deposito, cioè del pagamento della tassa3. Poi l'esame, che segue l'ordine cronologico di deposito4. Il deposito online, scrive l'ufficio, consente di «ridurre al minimo la durata dei procedimenti»6, e il fast track riduce i tempi dell'esame di merito4. Se arriva un rilievo, il tempo per rispondere si aggiunge.

Dopo l'esame la domanda viene pubblicata, e da lì corrono i tre mesi in cui chi ha titolo può opporsi4. Se nessuno si oppone, il marchio viene registrato.

Messo tutto in fila, il tempo dell'ufficio si conta in mesi, non in settimane. Il tempo che dipende da te è un altro: quello che passa prima del deposito, per la ricerca e per le classi. Quello lo decidi tu.

Le fonti

Pagine dell'UIBM lette il 28/10/2026.

  1. UIBM, «Risposte alle domande più frequenti: registrare un marchio in Italia»
  2. UIBM, «Registrare in Italia»
  3. UIBM, «Come effettuare il deposito»
  4. UIBM, «Esame della domanda e procedura di opposizione»
  5. UIBM, «Primo deposito»
  6. UIBM, «Presenta la domanda on-line»
  7. UIBM, «Costi di un deposito nazionale»

Domande frequenti

Mettila in conto. Le risposte alle domande frequenti dell'UIBM dicono che senza firma digitale il deposito telematico non si può fare; la pagina del deposito online dice che può essere necessaria. Se non ce l'hai, restano il deposito su carta alla Camera di Commercio e quello per posta.

Sì, per i soli diritti: l'ufficio ti manda il modello F24 per email dopo l'invio della domanda. Tieni presente la regola dell'UIBM: il deposito si perfeziona con il pagamento della tassa di registrazione, e la data del deposito è quella del pagamento.

Il rilievo è una comunicazione ufficiale: l'ufficio ha trovato un problema nella domanda e ti assegna un tempo per rispondere. Arriva al domicilio elettivo che hai indicato. Se non rispondi, o se la risposta non risolve il problema, la domanda viene rigettata.

No. L'UIBM precisa che il deposito telematico non è un invio della domanda per email. I canali sono tre: il portale online, la Camera di Commercio, la posta raccomandata.

All'assistenza tecnica dell'UIBM per il deposito telematico: hd1.deposito@mise.gov.it, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. L'ufficio risponde solo alle email che arrivano da caselle di posta non certificata: dalla PEC, no.

Da solo o con noi, si parte dal nome.

Cominciamo dalla verifica gratuita: lo cerchiamo nel registro dei marchi e ti chiamiamo entro due giorni lavorativi per dirti cosa abbiamo visto. Poi decidi tu come andare avanti.

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Contenuto elaborato dall'Autore con l'ausilio di tecnologie di intelligenza artificiale.

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